Come realizzare un giardino all'inglese

Uno spazio verde che ti sorprende

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

24/05/2022

Tempo di lettura stimato circa 6 minuti

Il giardino all’inglese è l’antitesi dei giardini formali, cioè all’italiana o alla francese. Giardini in cui la facevano da padrone geometria, simmetria, prospettiva, piante potate in forme obbligate, aiuole “disegnate” etc. Insomma, una natura controllata, razionalizzata dall’uomo.

Nella Gran Bretagna di fine Seicento tutto questo cambiò, complice un rinnovato humus culturale – in cui si mescolavano filosofia, scienza, arte – insieme alla secolare rivalità politica con la Francia. La moda del giardino all’inglese da là si diffuse in Europa – Italia compresa, dove ebbe una certa fortuna – e in America.

In questo articolo dopo aver illustrato gli elementi caratteristici del giardino in stile inglese, vedremo come realizzarne uno al giorno d’oggi.

Il giardino all’inglese o giardino paesaggistico

Il giardino all’inglese (chiamato anche giardino paesaggistico, pittoresco o romantico) si caratterizza per la naturalità, la varietà che offre, l’effetto sorpresa suscitato in chi lo percorre, la continuità con il paesaggio circostante. Secondo l’estetica del giardino all’inglese la natura è bellezza e perfezione nella sua spontaneità, nel suo essere libera, selvaggia, rigogliosa, magnifica, così come deve essere – appunto – naturalmente. E nella sua spontaneità la natura va imitata, ma senza che l’intervento umano si distingua. Quindi la naturalità del giardino all’inglese è artificiosa e la rottura rispetto ai giardini formali solo apparente.

Gli elementi caratteristici del giardino in stile inglese erano le distese erbose; i grandi alberi isolati o raggruppati in boschetti; i cespugli non potati in forma geometrica e i gruppi di piante fiorite; l’acqua (laghetto, ruscello etc.); i vialetti serpeggianti nel verde; gli “elementi inanimati” come rocce e grotte artificiali, finti ruderi antichi, piccole costruzioni in stile classico o dal gusto esotico; le recinzioni “invisibili” in modo che sembrasse sfumare nella campagna limitrofa.

I giardini all’inglese erano perciò minuziosamente progettati per dare l’impressione di trovarsi in un ambiente naturale, dove tutto era irregolare, casuale, ricco di contrasti (prato/bosco, componenti naturali/artificiali etc.). Veniva studiato anche il succedersi di viste e scorci che – con stupore ed emozione – si scoprivano via via passeggiando oppure guardando dalle finestre. Se nei giardini all’italiana e alla francese la natura fungeva da sfondo per le feste di corte, nei giardini all’inglese era il paesaggio a dominare mentre le persone facevano da (accidentali) spettatori.

Prima di metterti all’opera per sistemare il tuo giardino con prato all’inglese, ti consigliamo di progettare. Serve a chiarire le idee, a calarle concretamente nel contesto e nello spazio che hai a disposizione, a evitare il più possibile imprevisti durante i lavori e dopo:

  • Rileva l’area in modo da partire da un disegno in scala.

  • Valuta lo stato di fatto: clima, tipo di suolo, esposizione, andamento del terreno, zone confinanti etc.

  • Metti nero su bianco le tue esigenze.

  • Inizia con un progetto di massima, che suddivida sommariamente lo spazio in base alle diverse funzioni previste (convivialità/relax, gioco dei bambini, orto, posto auto etc.). Approfondisci l’organizzazione generale del giardino: dove si sviluppano il prato, la vegetazione (a seconda del suo scopo: ombra, privacy, confine etc.), l’area relax, i percorsi, l’acqua, l’illuminazione l’impianto di irrigazione etc. Nel caso, considera come integrare la vegetazione esistente che vuoi conservare. Partendo dagli elementi caratteristici del giardino all’inglese vedi come “tradurli” rispetto alle tue necessità, allo spazio disponibile e, non ultimi, all’impegno per la manutenzione e al budget.

  • Dettaglia infine il progetto definendo le piante, il tipo di erba per il prato all’inglese, i materiali, gli “elementi inanimati” etc. A proposito di piante, dedica la giusta attenzione alla loro scelta, in particolare pensa a quanto cresceranno alberi e arbusti. Altrimenti rischi sovraffollamento e caos: mai come nello “spontaneo” giardino all’inglese la questione si fa molto sottile.

Terminato il progetto è ora di cominciare il cantiere del tuo giardino in stile inglese: puoi alleggerire il lavoro grazie a una motocarriola per trasportare senza fatica piante, materiali vari, arredi, attrezzi e prodotti per il giardinaggio. Quando dare inizio al cantiere? Per tutto ciò che riguarda la messa a dimora delle piante e la semina del prato la stagione autunnale è la migliore.

Come creare un giardino con prato all’inglese fai da te

Come hai intuito dall’excursus storico, i giardini all’inglese richiedevano parecchio spazio: erano legati alle residenze di campagna di grandi proprietari terrieri. Al giorno d’oggi, prenderli come fonte d’ispirazione significa, nella maggioranza dei casi, riproporzionarne i componenti caratteristici (una macchia di arbusti può prendere il posto del bosco, ad esempio).

Dunque, ripartiamo dagli elementi caratteristici del giardino in stile inglese per declinarli in chiave contemporanea. Il prato è irrinunciabile: si alterna alla vegetazione, facendo quasi da contraltare. Per ottenere un prato verde e dall’aspetto omogeneo, scegli con cura il tipo di erba in base al clima della tua zona. Quella tradizionalmente usata per il prato all’inglese è poco conciliabile con il nostro clima (soffre il caldo e la scarsità d’acqua). Quindi ti conviene optare per un prato rustico – ad esempio di gramigna –, più resistente e con una manutenzione meno laboriosa, ma capace di ricrearne il tipico verde omogeneo. Per realizzare il prato all’inglese fai da te puoi seminare l’erba o posare del prato vero in rotoli.

Anche se la presenza di erbacce potrebbe far parte della “naturalezza” del giardino all’inglese, qui trovi una panoramica sui diversi metodi per eliminare le infestanti, tra cui lo sfalcio precoce dell’erba con tagliaerba o trinciaerba. Tagliare il prato così come fare l’arieggiatura serve a mantenerlo in buona salute, quindi bello.

In un giardino all’inglese contemporaneo specchi d’acqua, ruscelli, cascatelle e simili si possono sostituire con un laghetto artificiale dalla forma curvilinea, non geometrica, in modo da sembrare naturale ed essere più semplice da creare. Lo costruisci facilmente scavando una buca nel terreno e impermeabilizzandola con un apposito telo di plastica; per riempirlo puoi usare una motopompa (che sfrutti anche per l’irrigazione del giardino).

I vialetti, mai dritti o simmetrici, non servono semplicemente a spostarti con comodo da un punto all’altro del giardino all’inglese e a collegare quest’ultimo alla casa, ma anche ad addentrarti nella vegetazione, a inquadrare uno scorcio o a svelare una sorpresa (a essere sorprendenti non solo forme e colori inattesi, ma anche profumi di cui inebriarsi).

Oltre che a seconda del gusto, la scelta della vegetazione va fatta in base al clima, al terreno, allo spazio e all’esposizione. Puoi piantare rosai, arbusti (anche da fiore e di aromatiche), siepi miste. Usa piante erbacee perenni per creare aiuole e bordure (che sottolineano i vialetti o separano aree differenti, purché in modo non troppo marcato). Per un giardino all’inglese sono molto adatte anche le rampicanti (ecco le istruzioni per costruire un utile traliccio fai da te). Seleziona le piante facendo sì che il tuo giardino regali bellezza in tutte le stagioni: da questo punto di vista può essere molto pratico puntare su alberi, arbusti e rampicanti sempreverdi.

Come sai, l’aspetto naturale del giardino all’inglese è frutto di una progettazione minuziosa, a cui deve corrispondere una manutenzione altrettanto accurata. Le piante vanno concimate, irrigate, protette quando è freddo, potate etc. Ecco una carrellata dei lavori da fare in giardino d’inverno e d’estate. Se opti per delle piante caducifoglie, ricorda di pulire il prato per mantenerlo sano (è uno dei tipici lavori autunnali).

Per la potatura invernale ed estiva puoi servirti di motosega da potatura, potatore telescopico (indossando l’opportuno abbigliamento protettivo) o di semplici strumenti manuali come cesoie e troncarami.

Al posto di ruderi e tempietti, nel tuo giardino all’inglese puoi collocare una pergola “mascherata” con rampicanti di grande effetto come il glicine, la Bougainvillea o il gelsomino, da adibire a zona relax o pranzo. Puoi predisporre altri punti d’attenzione seminascosti nel verde, da scoprire esplorando il giardino: ad esempio una panca, un tavolino con sedie, un maxi vaso per piante e così via.

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