Infestanti del prato (gramigna, trifoglio, plantago): riconoscerle e contenerle

Erbacce, infestanti o malerbe: in qualsiasi modo le chiami sono piante spontanee indesiderate, nel senso che interferiscono con le attività umane nei campi, nell’orto, nel prato e non solo. Occupano nuovi spazi grazie a vento, insetti, animali etc. che le diffondono. In genere crescono velocemente, sono molto competitive e resistono anche in condizioni difficili.
Esiste una grande varietà di infestanti, che possiamo classificare secondo diversi criteri. In base alla durata del loro ciclo vitale sono annuali, biennali e perenni. In base a quando germinano sono invece primaverili-estive o autunno-invernali, indifferenti se possono germinare in qualsiasi stagione (in pratica ciò significa che in giardino trovi le malerbe tutto l’anno). A vista puoi distinguerle in malerbe a foglia stretta e a foglia larga. Riprenderemo questi concetti nell’articolo spiegando come riconoscerle, quali danni provocano al tappeto erboso, come prevenirle e – quando serve – come eliminare le erbe infestanti dal giardino.
Riconoscere le infestanti
Saper identificare le infestanti significa conoscerne le caratteristiche chiave – durata del ciclo vitale, stagionalità, come si propagano – e in che fase di sviluppo si trovano. È essenziale proprio per impostare una strategia di lotta corretta. Puoi aiutarti con una app di riconoscimento da usare tramite smartphone o sfogliando una classica guida corredata di foto.
Le infestanti a foglia stretta hanno, appunto, foglie strette a punta e producono infiorescenze sotto forma di spighette. Appartengono alla famiglia delle Graminacee, quindi somigliano alle specie erbacee seminate nei giardini per formare il tappeto erboso. Tra loro trovi la digitaria o sanguinella, la gramigna, la poa. Invece le infestanti a foglia larga spiccano sul prato con foglie grandi e piatte e fiori colorati, come la pratolina, la portulaca, la piantaggine, il ranuncolo, il tarassaco o dente di leone, il trifoglio.
Le erbacce annuali sono numerosissime, vivono 7-9 mesi e si riproducono per seme. Le biennali si propagano allo stesso modo ma vivono più di 12 mesi e sono meno numerose. Le perenni vivono più anni e si propagano sia per seme che tramite gemme portate da specifiche parti della pianta interrate o rasoterra (rizomi, stoloni etc.). Ritornando agli esempi di prima, delle annuali fanno parte la digitaria, la portulaca e il ranuncolo. Perenni sono invece la pratolina, la piantaggine (Plantago lanceolata e Plantago major), il tarassaco, il trifoglio e la gramigna. La poa può essere annuale (Poa annua) o perenne (Poa trivialis).
Quali danni provocano le infestanti nel prato? Molteplici, ma la loro presenza è inevitabile. Perciò piuttosto che ingaggiare una lotta a oltranza, entro una certa misura conviene conviverci:
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Competono con le piantine del tappeto erboso per spazio, luce, acqua e sostanze nutritive.
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Facilitano la diffusione di insetti, parassiti – come i funghi – e malattie.
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Compromettono l’uniformità del prato: spesso crescono più alte, hanno un colore diverso, talvolta formano ampie macchie compatte.
Come eliminare le erbe infestanti dal giardino
Le malerbe annuali sono le più semplici da tenere sotto controllo: eliminale prima che vadano a seme, così che non si ripresentino negli anni successivi. Le perenni sono le più problematiche e, prima che producano i semi, vanno eliminate con l’intera radice, o meglio, con tutte le parti che permettono loro di moltiplicarsi.
Di per sé tagliare l’erba del prato impedisce alle erbacce di fiorire, quindi di produrre semi e con ciò diffondersi. In base alle circostanze puoi farlo con trattorino, rasaerba, decespugliatore o robot tagliaerba. Se stanno andando a seme ti conviene tagliare con una macchina dotata di sistema di raccolta, come il trattorino a scarico posteriore o il rasaerba.
Con lo stesso obiettivo, per limitare il più possibile l’arrivo di semi dall’esterno ti consigliamo di tenere pulite le aree nei dintorni del giardino: fossi, prati, aree incolte etc. Sfalcia prima che le erbacce presenti vadano a seme. In questo caso puoi servirti ad esempio di decespugliatore, trinciaerba o trinciatutto, trattorino a scarico laterale o trattorino tagliatutto.
Un prato gestito in modo corretto per ciò che riguarda taglio, irrigazione e concimazione ha già tutto il necessario per far fronte alle malerbe. A quel punto per eliminare le infestanti dal prato è sufficiente scerbare, cioè estirparle per intero, con le radici, direttamente a mano, oppure aiutandoti con un coltellino o un estirpatore. È semplice se sono nate da poco, diventa più complicato con piante adulte perché possono spezzarsi facilmente. Estirpare è molto efficace per tenere a bada le erbacce perenni.
Il prato va monitorato e la scerbatura va ripetuta con sistematicità (e pazienza) perché le malerbe sono ovunque: fanno parte integrante dell’ecosistema, a prescindere dal fatto che a volte entrano in contrasto con gli interessi degli esseri umani.
Il diserbo chimico dovrebbe essere la soluzione estrema, non la prima scorciatoia da prendere. Di fatto elimina i sintomi senza risolvere le cause: ne paleremo a proposito di prevenzione delle infestanti.
Ritorniamo alla distinzione tra infestanti a foglia stretta e larga. Gli erbicidi selettivi hanno effetto sulle malerbe a foglia larga non sulle altre, inoltre non danneggiano le Graminacee del prato. Viceversa, per eliminare le infestanti a foglia stretta serve un diserbante totale cioè non selettivo, che però rischia di rovinare il prato, in genere composto da Graminacee.
L’erbicida totale può essere utile per seccare le infestanti in punti particolari del giardino, quando non hai alternative. Ad esempio lungo il vialetto lastricato, dove le infestanti spuntano dalle fessure. Oppure puoi usarlo se le malerbe hanno ricoperto delle zone ben definite del prato, che dopo il diserbo vanno riseminate per non lasciare il terreno nudo. Un erbicida che puoi usare liberamente è l’acido pelargonico, perché non necessita di patentino. Oltre a essere efficace contro molte infestanti, non inquina l’ambiente e non è tossico per persone e animali.
Come prevenire le erbe infestanti
Come abbiamo detto, un prato sano e fitto si difende da solo dalle erbacce, al contrario un prato debole e diradato ne sarà vittima. Dunque buona parte della lotta contro le malerbe si sostiene con una buona manutenzione del prato. Prevenire le infestanti consiste nel far sì che, nella competizione con l’erba, questa sia nelle condizioni di avere la meglio. L’erba infatti può essere indebolita da:
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Taglio scorretto
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Irrigazione non razionale
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Nutrizione sbilanciata
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Malattie fungine
Come tagliare l’erba in modo da contrastare le infestanti? Tenendo conto sia dell’altezza che della frequenza di taglio. L’altezza dell’erba deve essere tale da ritardare la germinazione di ulteriori malerbe. Se la tieni un po’ alta (6-7 cm) fa ombra impedendo ai semi delle malerbe di attivarsi e alle foglioline di svilupparsi. Un taglio troppo basso ha un impatto negativo sul prato stesso: lo priva di una risorsa importate per la fotosintesi, lo indebolisce riducendo lo sviluppo delle radici, lo dirada arrestandone la propagazione.
Un taglio frequente ha un doppio effetto: da un lato stimola l’erba del prato a infittisti, producendo nuove piantine. Dall’altro fa perdere vigore alle infestanti a foglia larga eliminando una certa quantità di superficie fogliare utile per la fotosintesi. A questo scopo il robot tagliaerba può essere la soluzione più efficiente.
Non lasciare il prato senza sostanze nutritive quando ne ha più bisogno e, allo stesso tempo, concima in modo da non avvantaggiare le infestanti. Se hai un tappeto erboso di specie erbacee microterme concima quando crescono di più, cioè in primavera e in autunno. Non farlo in estate, quando le microterme rallentano, altrimenti la concimazione va solo a beneficio delle infestanti che prediligono il caldo. Se invece il prato è di macroterme concima nel periodo primaverile ed estivo, e limita la concimazione autunnale per non favorire le infestanti autunno-invernali. Le specie macroterme infatti crescono molto in estate e vanno in dormienza d’inverno. In autunno quindi puoi somministrare del potassio, utile per rinforzare le difese del prato in vista del riposo invernale.
Favorire l’erba a discapito delle infestanti è il criterio da seguire anche nell’irrigazione del prato. Distribuisci volumi d’acqua abbondanti facendo lunghi intervalli tra una bagnatura e la successiva. Con questa tecnica dai un vantaggio all’erba del prato, che ha radici più sviluppate, penalizzando le giovani malerbe.
Previeni e, quando non basta, cura le malattie fungine del prato. Gli stessi errori di gestione – nel taglio, nell’irrigazione e nella concimazione – che scatenano queste infezioni possono rendere il prato vulnerabile alle infestanti.
Un altro fattore che facilita il manifestarsi sia di malattie fungine che di erbacce è il suolo compattato, tema di cui abbiamo parlato a proposito di fertilità del terreno. Alcune malerbe, come la portulaca e la Poa annua, hanno una preferenza proprio per i terreni compattati. Questi invece risultano poco ospitali per le piantine dell’erba.
Buona parte delle infestanti prospera dalla primavera in avanti, mentre d’autunno rallenta e, se è annuale, muore. La fine dell’estate è quindi un momento propizio per eliminarne il più possibile e far sì che l’erba del prato abbia tempo per occupare gli spazi che fino a quel momento erano delle malerbe. Ti suggeriamo i passaggi da seguire:
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Taglia l’erba bassa e fai la sfeltratura del prato con l’arieggiatore.
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Estirpa le infestanti più grandi e quelle che si sono raggruppate in macchie.
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Elimina lo sfalcio, il feltro e le erbacce che hai sradicato.
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Se il prato è diradato, fai una trasemina per rinfoltirlo, distribuendo i semi tra le piantine d’erba superstiti.
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Nelle aree rimaste vuote risemina da zero scegliendo, come per la trasemina, sementi di varietà a germinazione e crescita rapide.
Continuando a parlare di prato: è ingiallito? All’origine potrebbe esserci un errore di gestione o una malattia fungina. È punteggiato da montagnole di terra? Ecco come allontanare le talpe.
Concludiamo proponendoti un articolo con una panoramica su come eliminare le infestanti in giardino, nell’orto e in campagna.
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