Pacciamatura: come farla al meglio

Proteggi le piante dell’orto e del giardino

Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

22/03/2021

Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

Hai notato che in natura difficilmente il suolo è nudo? Dove non esiste vegetazione, di solito è coperto di foglie morte, rametti secchi e svariati residui verdi. La pacciamatura è quella tecnica con cui copri il terreno con materiali naturali o sintetici replicando grossomodo ciò che avviene spontaneamente, nel bosco ad esempio.

La pacciamatura è una pratica agricola “multiscopo” piuttosto antica che si è sviluppata soprattutto in zone siccitose per risparmiare acqua. Sia in orto che in giardino, la pacciamatura infatti ha diverse funzioni, di cui parleremo in questo articolo, che spiegherà anche come e quando farla.

Perché fare la pacciamatura

Dicevamo che la pacciamatura assolve a più funzioni. Ecco in quanti modi può esserti utile in orto e in giardino:

  • Controllo delle erbe infestanti: significa non dover usare erbicidi e impiegare meno tempo per fare la scerbatura, cioè diserbare a mano.

  • Contrasto agli sbalzi termici e alle gelate conservando il calore del terreno: è questo, in particolare, lo scopo della pacciamatura invernale.

  • Difesa dallo stress idrico (soprattutto) estivo impedendo che l’acqua presente nel terreno evapori a causa del sole e del vento: mantenendo l’umidità del suolo risparmi sia l’acqua che il tempo dell’annaffiatura.

  • Protezione del terreno dall’erosione dovuta a pioggia e irrigazione.

  • Mantenimento del suolo soffice in modo che non si compatti, sempre per effetto di pioggia e irrigazione.

  • Arricchimento del terreno con sostanza organica se per pacciamare usi materiale vegetale, destinato a decomporsi.

  • Raccolta di ortaggi più puliti e sani dato che non crescono a contatto con la terra dell’orto.

  • Riciclo funzionale dei residui vegetali che derivano da attività di giardinaggio e lavori in orto.

  • Effetto estetico: in giardino infatti la pacciamatura può avere anche un valore ornamentale.

Quando fare la pacciamatura? In linea di massima, sia per l’orto che per il giardino, in primavera e in autunno: vale a dire nel periodo delle semine e dei trapianti e in preparazione della brutta stagione. Infatti puoi fare la pacciamatura a protezione delle piante contro il freddo dell’inverno: ne abbiamo parlato in questo articolo sui lavori in giardino d'inverno.

Pacciamatura naturale e non: i materiali da usare

Per fare la pacciamatura puoi utilizzare diversi materiali:

  • Materiali naturali, disponibili a costo zero se hai un giardino o vivi in campagna.

  • Teli biodegradabili a base di amido di mais.

  • Tessuti in fibre naturali biodegradabili, ad esempio di iuta.

  • Teli neri in plastica in polietilene o in polipropilene (teli antialga) non biodegradabili ma riutilizzabili per più anni.

  • Materiali tipo ghiaino o lapillo.

Nello specifico, per fare la pacciamatura naturale – da reintegrare man mano che si decompone – puoi usare paglia, foglie secche, erba secca, corteccia sminuzzata, segatura (da legno non verniciato o trattato con prodotti chimici), cippato da ramaglie, gusci (di ghiande, castagne, nocciole etc.), compost maturo. Se per la pacciamatura usi materiali d’origine vegetale verifica sempre che siano privi di semi di infestanti, uova o larve di insetti etc. e che siano sani, in modo che non possano trasmettere malattie alle piante.

La pacciamatura in orto e in giardino

Mentre la paglia, lo sfalcio secco e i diversi tipi di teli (biodegradabili e non) sono adatti per realizzare la pacciamatura in orto, per la pacciamatura in giardino puoi usare erba e foglie secche o segatura, perfette per coprire le radici e il piede di alberi e arbusti.

Sempre in giardino puoi pacciamare le aiuole con corteccia, gusci di frutti, ghiaino o lapillo per avere un effetto ordinato e piacevole da vedere: ti consigliamo di non posare questi materiali direttamente per terra, ma di isolarli con dei teli in plastica. Usa con attenzione la segatura e gli altri materiali derivati dal legno perché decomponendosi consumano azoto a danno del terreno e, di conseguenza, del verde: è consigliabile stenderli sopra teli in plastica.

In orto la pacciamatura è benefica per diverse colture: dagli ortaggi invernali a quelli estivi. L’unica eccezione sono le verdure che hanno bisogno della rincalzatura, cioè di avere la base coperta di terra, che va accostata tutta attorno. È il caso delle patate, dei finocchi o dei porri ad esempio: con gli ortaggi da rincalzare, dunque, puoi evitare la pacciamatura.

Come fare la pacciamatura

Abbiamo spiegato tutti i buoni motivi per fare la pacciamatura e quali materiali preferire. Ma come si fa la pacciamatura in orto e in giardino?

Prima di pacciamare il terreno dell’orto o dell’aiuola va lavorato, in modo da predisporre il letto di semina/trapianto: a seconda della mole di lavoro e della conformazione delle superfici puoi usare la vanga e la zappa oppure la motozappa, come le motozappe piccole o le motozappe di media potenza di Oleo-Mac.

Vuoi approfondire come si fa la preparazione del terreno dell’orto? Puoi vedere l’articolo del nostro blog su come coltivare l’orto.

I materiali naturali da pacciamatura – la paglia ad esempio – e i teli antialga in polipropilene lasciano passare l’acqua, mentre i teli biodegradabili e quelli in polietilene sono impermeabili. Quindi, dopo la lavorazione del terreno per la pacciamatura dell’orto:

  • Se usi un telo in polietilene posa sulle parcelle – meglio se baulate, cioè rialzate – le manichette forate o le ali gocciolanti per l’irrigazione. Se invece fai una pacciamatura naturale non serve predisporre un sistema d’irrigazione, puoi usare semplicemente il tubo dell’acqua o l’annaffiatoio.

  • Stendi la pacciamatura naturale o sintetica: se impieghi materiali vegetali distribuiscili in modo uniforme per uno spessore di almeno 5 cm.

  • Fai la semina o metti a dimora le piantine: se hai usato un telo da pacciamatura biodegradabile o plastico, va tagliato in corrispondenza delle buchette di semina/trapianto.

Per la pacciamatura delle aiuole in giardino con materiali decorativi tipo corteccia o lapillo, dopo la lavorazione del terreno:

  • Stendi un telo da pacciamatura in polipropilene.

  • Posa le manichette o le ali gocciolanti per l’irrigazione.

  • Semina o metti a dimora le piante.

  • Stendi il materiale da pacciamatura decorativo: ne basterà uno strato sufficiente a mascherare il telo sottostante.

Non usi la motozappa per preparare il terreno dell’orto? Potrebbe darti una bella mano a sbrigare il lavoro più velocemente e con meno fatica: qui trovi i nostri suggerimenti su come scegliere la motozappa.

Se hai una motozappa, sai già come fare se la motozappa non parte o si spegne subito? Leggi l’articolo per conoscere i controlli che puoi fare da te.

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