Quando Tagliare la Legna da Ardere per l’Inverno

Preparati all’inverno riscaldando la tua casa

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

09/12/2020

Tempo di lettura stimato circa 4 minuti

Anziché di acquistarla, è una gran comodità poter fare scorta di legna da ardere in autonomia sia per scaldare la casa d’inverno che per cucinare con il barbecue in ogni stagione dell’anno. Se hai un giardino o una campagna con molti alberi, di cui curi la manutenzione, o se vivi a poca distanza da un bosco, è davvero facile procurarsi del legname.

Scopriamo quando e come tagliare la legna da ardere e di come stagionarla, per conservarla correttamente fino al momento dell’uso.

Quando tagliare la legna da ardere

Quando è meglio tagliare gli alberi per fare legna da ardere? Il legno migliore lo ottieni da alberi abbattuti in inverno, quando nelle piante c’è poca linfa in circolo, vale a dire meno umidità. Il tasso di umidità del legno, infatti, è sostanziale per la fase di essicazione, di cui tratteremo nel paragrafo dedicato a come stagionare la legna da ardere.

Ricavi la tua legna da ardere da un albero abbattuto facendo la sramatura e riducendo il tronco in pezzi. Dai rami più grossi e dal tronco puoi trarre pezzi medi e ciocchi, perfetti per alimentare il fuoco a lungo.

A proposito di alberi abbattuti, può interessarti questo nostro articolo sulla sramatura, troncatura e depezzatura dei tronchi.

In giardino e in campagna puoi tagliare la tua legna da ardere anche facendo la potatura secca dopo la caduta delle foglie e prima della ripresa vegetativa primaverile, dal tardo autunno alla fine dell’inverno. La legna piccola ricavata dalle potature ti è utile per accendere il fuoco e ravvivarlo.

Come tagliare la legna da ardere

Per ricavare da un tronco legna da ardere della giusta dimensione per la stufa o il caminetto segui questi semplici passaggi:

  • Taglia il tronco in pezzi (toppi) lunghi un metro circa con la motosega: puoi usare una motosega di media potenza, ad esempio la GS 520 di Oleo-Mac da 2,5 kW.

  • Spacca i pezzi di tronco in parti inserendo dei cunei, in un taglio fatto con la motosega lungo il tronco, e battendoli con la mazza. Oltre alla motosega ci sono altri utensili che puoi usare per spaccare i toppi: l’ascia o lo spaccalegna.

  • Fissa i ceppi ottenuti a un cavalletto e tagliali con la motosega per ridurli in pezzi di legno a misura: va benissimo una motosega elettrica, come la GS 200 E da 2 kW, oppure una motosega piccola come la GS 350 C o la GS 411, rispettivamente da 1,5 e 1,9 kW.

Puoi usare il cavalletto anche per ridurre in pezzi di legno a misura i tronchi piccoli (che non serve spaccare) e i rami più grossi, ottenuti da potatura o sramatura, che puoi perfino tagliare a mano con un semplice segaccio. Per tagliare la legna piccola da ardere puoi usare degli attrezzi da potatura manuali come un troncarami o un segaccio.

Come scegliere la legna da ardere

Qual è la legna da ardere perfetta per stufe e caminetti? L’ideale sarebbe scegliere legna da ardere di diverse qualità, per sfruttare le caratteristiche migliori di ciascun tipo di legno. Il legno dolce – come il pioppo o il pino – è rapido ad accendersi e a bruciare, quindi adatto per accendere e riavviare il fuoco. La legna dura, invece, brucia più lentamente e scalda a lungo: è il caso del frassino e del faggio, ad esempio.

Come stagionare la legna da ardere

Quando tagli la legna da ardere, ti suggeriamo di segarla della stessa dimensione: impilare pezzi di legno tutti uguali è più semplice e il risultato più ordinato. Dopo il taglio, infatti, è l’ora della stagionatura della legna. La legna fresca contiene acqua in una quantità variabile in base alla pianta e al periodo dell’anno: la percentuale di umidità influisce sulla capacità della legna di scaldare.

La stagionatura della legna serve proprio a far perdere l’acqua che la legna contiene: più è secca, meglio scalda. A seconda dell’essenza, il legno può impiegare dai 6 ai 24 mesi per la stagionatura ed è secca quando la sua umidità è fra il 5 e il 25%.

Il risultato della stagionatura dipende dalla sua durata, dal tipo di legno e, naturalmente, dalle condizioni in cui avviene. Dunque, come stagionare la legna da ardere nel migliore dei modi?

  • Scegli uno spazio asciutto e ventilato, dove la legna accatastata sia protetta da umidità e pioggia.

  • Tienila sollevata dal terreno/pavimento e, se è addossata a una parete, mantienila a una certa distanza.

  • Lascia spazio sufficiente tra i pezzi di legno impilati così che l’aria circoli, altrimenti corri il rischio che non si essicchino ma, piuttosto, marciscano.

  • Gira i pezzi di legno in modo che si asciughino su tutti i lati.

Dunque, per stagionare la legna da ardere ti serve uno spazio dedicato: la legnaia. Se il tuo garage è un ambiente asciutto e ventilato, puoi usarlo per accatastare la legna; altrimenti, puoi acquistare la legnaia – ne esistono in metallo, legno etc. – oppure costruirla da te.

Per una legnaia base fai da te sono sufficienti pochi elementi: dei tronchi, dei pallet o dei blocchi di cemento che formino una base per tenere sollevata la legna e un robusto telo impermeabile che faccia da “tetto”.

Vuoi comprare una motosega per fare legna, potare o altro? Leggi la nostra guida su come scegliere la motosega per non tralasciare nessun fattore utile a trovare la motosega giusta per le tue esigenze.

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