Sramatura, troncatura e depezzatura

Istruzioni per l’uso

Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

28/11/2019

Tempo di lettura stimato circa 6 minuti

Ti occupi di abbattere alberi in giardini, parchi o boschi? Coltivi in modo intensivo alberi per produrre legno? In entrambi i casi devi affrontare la sramatura delle piante e la troncatura – detta anche sezionatura o depezzatura – del legno.

Da queste operazioni ottieni assortimenti di legno diversi per forma, qualità, potenzialità d’uso e quindi valore: dalla porzione di tronco per fare fogli da impiallacciatura, a quella per i lavori di falegnameria o carpenteria edile, fino alla legna da ardere, che si ricava dai rami.

Nei prossimi paragrafi parleremo delle tecniche da usare con la motosega per sramare e per fare la depezzatura.

 

La sramatura degli alberi e la depezzatura del legno

Dopo aver abbattuto un albero, con la sramatura ne tagli tutti i rami e il cimale, cioè la parte più alta del tronco, quella con un diametro sotto gli 8-10 cm nelle conifere e i 5-7 cm nelle latifoglie. Con la sramatura pulisci anche i rami più grandi (branche) dai rami laterali. Dopo aver sramato la pianta, passi alla depezzatura (o troncatura o sezionatura) del tronco, per dividerlo in pezzi (toppi), e delle branche.

Per la sramatura e la depezzatura usa la motosega oppure attrezzi manuali come la roncola e l’accetta, con cui tagli i rami più piccoli. Sono necessarie motoseghe professionali, potenti e adatte a usi intensivi come la 956 di Oleo-Mac, che avvii senza fatica grazie al decompressore, su cui monti barre da 46 e 51 cm.

Per portare con te la motosega e gli altri attrezzi, ma anche per trasportare i toppi e i rami, puoi usare una motocarriola cingolata capace di superare terreni in pendenza e sconnessi. Con la motocarriola piccola CR 340 K di Oleo-Mac carichi fino a 350 kg sul pianale ribaltabile a 45° – ampliabile fino a 106x90 cm e con sponde rialzabili – e viaggi fino a 3,6 km/h. A proposito, in questo articolo del blog trovi un approfondimento sul perché scegliere una motocarriola.

La sramatura e la troncatura sono attività impegnative, da fare senza fretta, con metodo e in totale sicurezza. La motosega e tutti gli attrezzi che utilizzi in questa pratica sono molto taglienti e quindi pericolosi, se si verificano contraccolpi o gli alberi liberano tensioni durante il taglio. Senza contare che l’operazione ti costringe a mantenere la stessa posizione per ore, mettendo a dura prova schiena, gambe e ginocchia. Per tutti questi motivi è indispensabile indossare abbigliamento protettivo omologato, che ti protegga dai tagli e ti fornisca la giusta comodità per lavorare agevolemente.

Come fare la sramatura con la motosega

Per le conifere esistono diverse tecniche di sramatura con la motosega: a oscillazione, scandinava e a sommità. Con ognuna di queste tecniche si lavora partendo sempre dal pedale (cioè la base) e andando verso il cimale dell’albero.

In particolare la tecnica a oscillazione ti permette di eseguire la sramatura dei rami più piccoli (meno di 1,5 cm di diametro) in modo rapido, lavorando con la parte superiore della barra della motosega, cioè con catena a spingere. Per portarla a termine con successo, procedi così:

  • Tieni il tronco alla tua destra, poi posizionati frontalmente.
  • Taglia i rami sul lato sinistro del tronco passando la motosega in direzione del cimale.
  • Inverti la direzione e taglia i rami sulla parte superiore del tronco, procedendo verso il pedale.
  • Passa infine la motosega sul fianco destro, andando di nuovo verso la punta.
  • Continua in questo modo con i successivi livelli (verticilli) dei rami.

Con questo metodo fai “oscillare” la motosega prima verso la tua sinistra, poi destra e ancora sinistra, sramando circa 1 m di tronco a ogni passaggio.

Usa invece il metodo scandinavo per sramare i rami spessi fino a 5 cm. Questa tecnica è detta anche “a leva” perché ti fa scaricare il peso della motosega sul tronco dell’albero e sulla gamba destra, usando la macchina, appunto, come una leva per fare meno fatica possibile.

Lavora alternando tagli con catena a spingere e taglia con la parte inferiore della barra (catena a tirare) in questo modo:

  • Tieni il tronco alla tua destra, poi metti i piedi a 45° rispetto a esso.
  • Mantieni la gamba destra il più possibile appoggiata al fusto.
  • Inizia a sramare il primo livello di rami sulla destra del tronco, poi continua con i rami sulla parte superiore del fusto e con quelli alla sua sinistra.
  • Taglia il successivo livello di rami partendo dal lato sinistro del tronco (dove hai appena finito di tagliare, così muovi la motosega il meno possibile), procedendo verso il dorso e poi verso la destra del fusto.
  • Ripeti i passaggi di motosega dal lato destro del tronco al sinistro e viceversa per i verticilli di rami superiori.

Per i rami più grossi (oltre i 5 cm) e per i rami in tensione sfrutta il metodo a sommità e, in ciascun passaggio, inizia dai punti in trazione. Invece di sramare in un colpo solo i rami lunghi e in tensione, puoi accorciarli a mano a mano partendo dalla parte esterna della chioma e proseguendo verso il fusto.

Anche con la tecnica a sommità ricordati di alternare tagli con catena a tirare a tagli con catena a spingere. Ecco le istruzioni:

  • Tieni il tronco alla tua destra, poi metti i piedi a 45°.
  • Inizia tagliando, per ogni livello, il ramo sulla parte superiore del fusto.
  • Scendi tagliando i rami sul fianco sinistro del tronco e poi quelli sul destro.
  • Ripeti i passaggi di motosega per i livelli di rami superiori.

Anche per la sramatura con motosega delle latifoglie parti dalla base dell’albero per andare verso l’alto, ma il metodo di lavoro è in parte diverso rispetto a quello che usi con le conifere.

Prima di tutto libera da monconi, protuberanze etc. il tratto di tronco privo di chioma con i metodi di sramatura per le conifere. A questo punto affronta la chioma:

  • Inizia a lavorare sul lato sinistro del fusto.
  • Gira intorno alla chioma per tagliare la parte più esterna dei rami.

Ripeti i tagli a distanza di massimo 2 m dai giri precedenti, accorciando via via i rami, fino alla completa sramatura dell’albero

Depezzatura del legno: come farla

Fatta la sramatura con la motosega, è ora di procedere con la depezzatura. Se hai abbattuto l’albero per venderne il legno, è una fase essenziale per sprecarne il meno possibile e quindi per massimizzare il guadagno. Le tecniche di taglio che adotti per la troncatura dipendono dal diametro del tronco e dalle tensioni interne del legno, dovute all’abbattimento, perciò prima di iniziare valuta come l’albero è appoggiato al suolo o come è sospeso su sassi, altri tronchi etc.

Per la depezzatura di tronchi senza tensioni (o con tensioni minime):

  • Piccoli: è sufficiente un taglio semplice, iniziando dalla zona in trazione, con motosega orizzontale se sotto il tronco c’è spazio o con motosega obliqua se il tronco è per terra (fai in modo che la barra della motosega non tocchi il suolo, per evitare contraccolpi).
  • Medi: usa la tecnica del taglio a ventaglio abbassando alternatamente la barra e l’impugnatura posteriore della motosega.
  • Grandi fino a 1,3 volte la barra della tua motosega: prima di sezionare il tronco fai due tagli per ridurne il diametro, il primo con motosega orizzontale, il secondo sul lato opposto al tuo con motosega verticale.
  • Per tronchi ancora più grossi, procedi con tagli a ventaglio, lavorando prima su un fianco del fusto e poi sull’altro.

Invece, per sezionare tronchi con tensioni di limitata entità:

- Parti dalla zona compressa tagliando circa 1/3 del diametro o finché la catena rallenta perché è trattenuta dal legno.

- Estrai la barra e riprendi a segare sul lato opposto in modo da completare il taglio. Nel caso di tronchi con un diametro più grande della barra, fai un primo taglio orizzontale nella zona compressa, poi uno o due tagli verticali per ridurre il diametro.

- Procedi con la depezzatura tagliando la zona in trazione, con l’accortezza di lasciare una “cerniera” – una porzione intatta di tronco di circa 1/10 del diametro – in modo che il toppo non si stacchi all’improvviso ma ti lasci il tempo di allontanarti.

Per i fusti con forti tensioni:

- Fai un taglio preliminare nella zona compressa, quindi seziona la zona in trazione lasciando la parte più esterna del tronco intera e la cerniera.

- Recidi le estremità della cerniera e sega la parte rimanente del tronco in trazione facendo attenzione quando il toppo si stacca.

- Procedi analogalmente per i tronchi più grandi, ma prima riduci poco per volta la sezione da tagliare, come abbiamo detto al paragrafo precedente.

Durante il lavoro di depezzatura del legno, se la barra rimane bloccata in un taglio, non tirare la motosega ma spegnila e, con un ramo resistente, fai leva sul tronco finché riesci a sfilarla. Non avviare mai la motosega quando la barra è incastrata in un taglio.

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