Inerbimento e lavorazione interfilare del vigneto: tecniche e benefici

Come gestire al meglio il suolo della tua vigna

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

30/01/2020

Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

L’inerbimento del vigneto è una tecnica efficace che puoi usare per gestire gli interfilari – cioè gli spazi tra i filari di viti – con una copertura erbosa, in alternativa alla tradizionale lavorazione del terreno interfilare, che rimane ancora un metodo molto comune di gestione del suolo coltivato a viti.

L’inerbimento è ormai assai diffuso, soprattutto nelle zone più piovose, per difendere le vigne in pendio dall’erosione del suolo. È stato adottato specialmente nel Nord Italia, ma si è sviluppato anche altrove, oltre che per salvaguardare il suolo, anche come sistema per regolare la produttività delle viti, produrre in modo più sostenibile – dal punto di vista sia economico che ambientale – e puntare all’alta qualità.

In questo articolo approfondiamo i vantaggi dell’inerbimento del vigneto e come abbinare l’inerbimento alla lavorazione del terreno. Continua a leggerci.

Inerbimento del vigneto: i benefici per il suolo, le piante e l’ambiente

Abbiamo appena scritto che l’inerbimento delle vigne è una tecnica efficace. Perché? Perché, oltre a essere più economico della lavorazione interfilare del vigneto, ti dà tutta una serie di benefici che riguardano la difesa e la fertilità del suolo, la salute e la produttività delle viti, la qualità delle uve e del vino.

Ecco in dettaglio quali sono i vantaggi dell’inerbimento del vigneto:

  • Limita l’erosione e il trascinamento del terreno a valle nei territori in pendio e anche in quelli molto esposti all’azione del vento.
  • Arricchisce il suolo di sostanza organica, in più migliora e rende più costante la disponibilità degli elementi nutritivi, tutto a vantaggio delle viti.
  • Migliora la portanza del terreno: puoi entrare in vigna sempre, a piedi e con i mezzi necessari ai vari lavori agricoli, senza che il suolo si compatti troppo, evitando così i problemi di carenza di ossigeno alle radici.
  • Stimola i microorganismi del suolo che, con la loro attività, lo rendono più fertile.
  • Tiene sotto controllo le erbe infestanti, quindi minimizzi l’uso di erbicidi.
  • Razionalizza la vigoria delle viti regolandone la produzione: in questo modo migliora la qualità delle uve e, quindi, dei vini che puoi ottenere.
  • Conviene sia perché con viti meno vigorose poti di meno, sia perché lo sfalcio è più veloce e meno costoso della lavorazione del terreno.

La superficie inerbita entra in competizione con le viti per le sostanze nutritive e l’acqua: ciò diventa critico nel caso di terreni poco fertili, nelle zone in cui non è possibile irrigare o nei territori a rischio di siccità. Ecco perché è necessario che tu scelga un tipo d’inerbimento del vigneto adeguato alle qualità del suolo, alla morfologia del terreno, alla piovosità dell’area, alle caratteristiche del vigneto e del vitigno, al sistema d’irrigazione.

Puoi adattare l’inerbimento al tuo contesto variando:

  • Specie erbose: opti per l’inerbimento spontaneo o artificiale, con specie selezionate?
  • Superficie inerbita: fai l’inerbimento del solo interfilare, l’inerbimento totale, a filari alterni, di un filare ogni due?
  • Durata dell’inerbimento: è permanente o temporaneo?

Come fare la pulizia interfilare del vigneto

L’erba ideale per la l’inerbimento della tua vigna? Attecchisce velocemente, è aggressiva con le infestanti ma poco competitiva con le viti, è resistente al calpestio e longeva. Oltre a ciò, non deve crescere troppo, in modo da richiedere pochi sfalci: è cruciale per te limitare al minimo la pulizia degli interfilari del vigneto.

L’inerbimento, infatti, viene gestito con lo sfalcio, da fare circa 3-4 volte all’anno. Per guadagnare tempo nella pulizia interfilare del tuo vigneto puoi affidarti a un aiuto meccanizzato e usare un trattorino. Per esempio il modello OM 98 L/14,5 K di Oleo-Mac è un trattorino con scarico laterale e funzione mulching di serie. Grazie al sistema mulching sminuzzi e ritorni al terreno l’erba tagliata, che decomponendosi diventa sostanza organica. Viaggi fino a 8,8 km/h e tagli 98 cm d’erba a ogni passaggio. Con un raggio di sterzata di soli 70 cm, manovri l’OM 98 L/14,5 K con facilità tra i filari, su superfici fino a 6.000 m2.

Anche il trattorino a scarico posteriore OM 93/16 K ha la funzione mulching di serie; in alternativa raccogli l’erba tagliata nel sacco da 290 l. Adatto fino a 5.000 m2, sfalcia una larghezza di 92 cm alla volta a una velocità massima di 8,8 km/h.

Per la pulizia degli interfilari del vigneto Oleo-Mac ti propone anche il trinciasarmenti professionale WB 80 HR 11: una macchina grintosa a 46 coltelli con cui tagli e triti sia l’erba degli interfilari, ed eventualmente lungo i filari delle viti, che i resti di potatura. Con un passata tagli una larghezza di 80 cm. Il trincisarmenti semovente WB 80 HR 11 affronta vigneti fino a 5.000 m2 e non teme i terreni in forte pendenza grazie alle 3 marce avanti, con cui raggiungi i 3,4 km/h.

Inerbimento e lavorazione del terreno nel vigneto

Nei vigneti la lavorazione del suolo è ancora uno dei principali sistemi per tenere sotto controllo le infestanti. Inoltre, serve a incorporare al terreno sostanze nutritive e ammendanti e a favorire l’infiltrazione dell’acqua. È una tecnica da usare con attenzione perché, in pendio, tende a favorire l’erosione del terreno e la perdita del suo strato fertile. In generale, espone la terra alla degradazione della sostanza organica e, a lungo andare, crea sotto lo strato fresato una “suola di lavorazione” compatta.

La tecnica dell’inerbimento ha sostituito la lavorazione del terreno, almeno in parte, là dove il clima e le caratteristiche del terreno, dei vigneti e delle cultivar lo permettono. Ma in vigna inerbimento e lavorazione del terreno possono convivere sotto diverse forme:

  • Inerbimento interfilare e lavorazione sottofila (la striscia di terreno lungo ciascun filare di vite).
  • Lavorazione interfilare del terreno che, in autunno-inverno, lascia spazio a un inerbimento temporaneo.
  • Inerbimento a filari alterni (o un filare ogni due) con lavorazione del terreno sulle porzioni non inerbite.

Non solo per il vigneto: l’inerbimento è una tecnica valida anche se hai un frutteto. Inoltre, con l’erba degli sfalci puoi fare la pacciamatura, un sistema con cui tieni sotto controllo le infestanti lungo i filari del vigneto e del frutteto. Te ne parliamo proprio in questo articolo sui trattorini più adatti per orto, vigneto o frutteto.

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