Generatore di corrente vs stazione di ricarica: differenze e casi d’uso

Generatori di corrente e power station ti forniscono energia elettrica quando serve: nel tempo libero, per lavoro, in caso di emergenza. Alimentano e ricaricano dispositivi elettronici (smartphone, TV etc.), elettrodomestici piccoli e grandi, utensili da lavoro, attrezzi da giardinaggio. Questo grazie ai diversi tipi di prese che hanno in dotazione: standard a 230 V, trifase a 400 V, USB, accendisigari a 12 V. Se il loro fine ultimo è identico, il funzionamento è però del tutto diverso.
Un generatore di corrente o gruppo elettrogeno genera – appunto – energia elettrica dall’energia meccanica che sviluppa grazie a un motore a scoppio. Questo per funzionare ha bisogno di carburante che, nel caso di un generatore portatile, di solito è benzina. Il generatore dunque produce corrente e la eroga allo stesso tempo finché c’è del carburante ad alimentarlo.
A volte capita che la power station venga definita generatore elettrico, ma è scorretto. Una power station (o stazione di ricarica portatile) infatti non produce, ma accumula e conserva l’energia elettrica grazie a una batteria, per poi erogarla quanto ti serve. In pratica è una grande batteria ricaricabile. Chiarita questa macro-differenza, oggi vedremo quali altre differenze esistono tra generatore di corrente e power station, quali sono i loro punti di forza e quando conviene scegliere l’uno o l’altra.
Generatore di corrente: pro, contro, quando sceglierlo
I generatori di corrente forniscono una potenza in uscita maggiore rispetto alle power station. Per esempio, a seconda del modello, i generatori Oleo-Mac hanno una potenza continua nominale che spazia dai 1,8 kW del modello a inverter PGE 23i S ai 6 kW del PGE 80E-3 DCS (con potenze di picco rispettivamente di 2,3 e 6,5 kW).
La loro autonomia è potenzialmente illimitata e dipende dalla disponibilità di carburante, comunque con il PGE 80E-3 DCS hai 8 ore di corrente al 50% della potenza. Con il generatore PGE 35 DCS da 2,8 kW l’autonomia sale a ben 15 ore.
Per quanto riguarda il prezzo d’acquisto a parità di potenza in uscita, in linea di massima un generatore risulta più conveniente rispetto a una stazione di ricarica. Per contro ha bisogno di carburante per il rifornimento e di cura nella manutenzione, con relativo impegno in termini di tempo e costi.
Se il gruppo elettrogeno non è dotato di sistema di avvio elettrico a pulsante – come i modelli PGE 65E DCS, PGE 80E-3 DCS e PGE 48i S – devi metterlo in moto manualmente a strappo. Per un uso in sicurezza il generatore necessita di una serie di attenzioni: devi predisporre la messa a terra, posizionarlo lontano da materiali infiammabili, tenere a distanza persone e animali. Inoltre è rumoroso e non va impiegato in ambienti chiusi perché emette gas di scarico. Una parziale eccezione alla rumorosità sono i generatori con scocca insonorizzata, come i nostri modelli a inverter PGE 23i S e PGE 48i S.
Ti consigliamo un generatore di corrente per:
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Fronteggiare emergenze domestiche dovute a guasti o lavori alla rete elettrica, o malfunzionamento dell’impianto di casa, alimentando elettrodomestici essenziali e ricaricando dispositivi elettronici indispensabili. Come aiuto nelle emergenze lo suggeriamo anche per le attività commerciali.
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Dedicarti ad attività all’aperto, là dove non c’è una presa della corrente a portata di mano per far funzionare il necessario, dal mini-frigo alla motosega elettrica o a batteria: feste, picnic, giardinaggio, lavori in campagna o nel bosco e via dicendo.
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Viaggiare con il camper o la roulotte anche in zone isolate, con la tranquillità di avere comunque la corrente che ti serve quando non sei allacciato alla colonnina del campeggio. Lo stesso vale se ami andare in barca.
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Lavorare in luoghi non serviti dalla rete elettrica, sia per ragioni professionali che per hobby, anche con utensili e attrezzature che richiedono potenze elevate come una saldatrice o uno spaccalegna.
Per approfondire l’argomento, qui trovi il nostro articolo su come scegliere il generatore di corrente adatto.
Power station: pro, contro, quando sceglierla
La power station è pronta all’uso: la accendi pigiando l’interruttore principale. Rispetto a un generatore di corrente è silenziosa, non emette gas di scarico e, a parte una semplice pulizia esterna con un panno, non ha bisogno di manutenzione. È compatta e ha un peso contenuto, perciò è pratica da trasportare e trova spazio ovunque.
Quando si scarica basta ricaricarla: puoi farlo da una normale presa della corrente a parete, dalla presa accendisigari dell’auto o del camper, oppure puoi collegare la power station a dei pannelli solari. Quest’ultima è una modalità di ricarica green e gratuita, seppure un po’ più lenta. Il basso costo di ricarica e l’assenza di costi di manutenzione compensano il prezzo d’acquisto maggiore – sempre a parità di potenza – della power station rispetto al generatore.
Nella sua confezione la power station portatile Oleo-Mac PSi 1650 include sia il cavo per la ricarica da presa domestica che quello per la ricarica da auto. In alternativa puoi ricaricarla con 4 pannelli solari da 100 W o con 2 da 200 W.
D’altra parte con la power station hai un’autonomia che dipende dalla capacità della batteria e dal consumo energetico delle apparecchiature che colleghi. Ad esempio con la batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) della nostra PSi 1650 hai una capacità di 1.024 Wh con una potenza continua di 1,65 kW (e potenza di picco 2,7 kW).
Ti consigliamo una stazione di ricarica se vuoi una soluzione:
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Per alimentare e ricaricare piccoli elettrodomestici (microonde, macchinetta da caffè, ventilatore, fon…), luci e device elettronici, anche in caso di blackout domestico.
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Semplice da usare per tutti.
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Fatta per qualsiasi contesto tanto all’aperto quanto in ambienti chiusi, anche dove non è ammesso il rumore.
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Che ti segua in viaggio, in campeggio, in barca etc.
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Adatta per attività outdoor, che si tratti di tempo libero, hobby o lavoro: se devi usare laptop, modem wi-fi, attrezzi per il fai da te; se devi ricaricare macchina fotografica, videocamera, drone e via dicendo.
Parlando di generatore e power station abbiamo sottolineato quanto tornino utili in situazioni d’emergenza. Un blackout si può verificare ad esempio in seguito a un’alluvione: ti rinviamo al nostro articolo su come ripristinare il giardino dopo un evento di questo genere.
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