Come Innaffiare con una Pompa da Irrigazione

in pochi passaggi e risparmiando tempo

Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

10/06/2019

Tempo di lettura stimato circa 4 minuti

Come per noi esseri umani anche per le piante l’acqua è un componente essenziale. Tutte le loro funzioni biologiche – assorbimento e trasporto di sostanze nutritive, fotosintesi, crescita etc. – dipendono proprio dalla disponibilità d’acqua. Dunque, innaffiare l’orto e irrigare il giardino sono operazioni indispensabili per apportare umidità alla terra, specie nei mesi più caldi dell’anno, quando la pioggia non è più sufficiente.

In queste attività può esserti d’aiuto una pompa aspira acqua che la convogli all’impianto di irrigazione – che la distribuisca in modo ottimale, veloce e senza che tu faccia altro – oppure, più semplicemente, al tubo. Vediamo come nei prossimi paragrafi.

A cosa serve la pompa autoadescante: il cuore dell’impianto d’irrigazione

La pompa per irrigazione serve a dare velocità, quindi pressione, all’acqua aspirata da una fonte idrica per trasportarla a distanza e farle superare eventuali dislivelli del terreno. Quale può essere questa fonte? Una vasca o un serbatoio per la raccolta dell’acqua piovana, il troppo pieno di un laghetto artificiale, un canale oppure un pozzo.

La pompa per l’irrigazione del giardino o dell’orto è, dunque, il cuore di un sistema: l’impianto di irrigazione. Un sistema con cui, attraverso delle tubazioni, porti l’acqua da un punto (dov’è la fonte idrica) a un altro e la distribuisci alle piante per mezzo di una semplice pistola per innaffiare oppure di una rete di irrigatori, interrati o fuoriterra. Tra questi ultimi, i più conosciuti sono gli irrigatori a goccia e quelli per l’irrigazione a pioggia.

Come scegliere la motopompa per l’irrigazione di orto e giardino?

Tra i diversi tipi di motopompa, le più pratiche da usare per l’irrigazione del prato e per i piccoli lavori in campagna sono quelle che lavorano in superficie (non immerse), come le pompe autoadescanti WP 300 e SA 30 TLA di Oleo-Mac: compatte, leggere, affidabili. Con un pieno, il loro motore a 2 tempi ti garantisce un’ora di autonomia.

Rispetto alle tue necessità di irrigazione – estensione e distanza dell’area da bagnare, fabbisogno idrico specifico della vegetazione –, ci sono dei parametri chiave della motopompa per giardino che devi valutare. Vale a dire la portata, ossia la quantità d’acqua pompata in un certo tempo, la prevalenza, cioè il dislivello tra l’acqua aspirata e quella pompata e, naturalmente, la potenza del motore.

La motopompa autoadescante WP 300, a basso consumo e piuttosto silenziosa, è perfetta per gli appassionati del giardinaggio e dell’orto di casa: portata massima 150 l/min e prevalenza massima 36 m per un motore da 1 kW di potenza e un peso contenuto (5,5 kg a secco). Per i più esigenti o per chi deve irrigare superfici più ampie, anche agricole, la motopompa SA 30 TLA è il modello più adatto: portata massima 270 l/min, prevalenza massima 30 m, potenza 1,6 kW. Con albero e biella in acciaio, è costruita per un uso intensivo e prolungato, inoltre il telaio in acciaio la rende ancora più robusta e facile da trasportare.

Come utilizzare una motopompa per irrigazione

Questi i passaggi essenziali per utilizzare una pompa a motore per irrigazione:

  1. Collegare la pompa a una fonte idrica attraverso una tubazione rigida;
  2. Applicare un filtro al tubo di aspirazione;
  3. Collegare la bocca di mandata con gli appositi raccordi al tubo di uscita;
  4. Eseguire l’adescamento della pompa.

Ma spieghiamo adesso i passaggi più nel dettaglio.

Approntare la motopompa per innaffiare è una questione di pochi passaggi. Anzitutto va collegata alla fonte idrica attraverso una tubazione rigida – l’ideale è un tubo spiralato – da fissare alla bocca d’aspirazione con raccordi da motopompa adatto e ben serrato. È importante, infatti, che il tubo di aspirazione dell’acqua non perda e che da esso non entri aria: in tal caso, infatti, la girante della pompa lavorerebbe a vuoto, senza aspirare acqua e rovinandosi. Da Oleo-Mac trovi i kit di raccorderia, anche completi di fascette e guarnizioni, di varie misure e per tutte le esigenze.

A questo punto è necessaria un’accortezza. In base alla qualità dell’acqua, infatti, potresti dover applicare un filtro al tubo di aspirazione, in modo che terra, sabbia, piccoli sassi e altre impurità non entrino in circolo nella pompa e danneggino la girante. Allo scopo, tra gli accessori per motopompe Oleo-Mac ti propone anche una serie di filtri.

Quindi, anche la bocca di mandata, cioè d’uscita, della motopompa va connessa con gli appositi raccordi a un secondo tubo che, con eventuali altri punti di snodo e passaggio, trasporta l’acqua agli elementi terminali dell’impianto di irrigazione: gli irrigatori a cui abbiamo accennato prima (o la semplice pistola del tubo dell’acqua).

Ora la motopompa per irrigazione è quasi pronta. Prima di avviare il motore, è però indispensabile che tu faccia un’operazione tanto semplice quanto vitale per la motopompa stessa: l’adescamento. Significa eliminare l’aria riempiendo d’acqua il corpo della pompa dall’apposito foro di carico, con un bagnafiori ad esempio.

Soluzione per innaffiare piante in vaso

Dove un impianto di irrigazione risultasse poco giustificato, ad esempio in un giardino piccolo con molte piante in vaso da bagnare, una soluzione potrebbe essere la pompa irroratrice a spalla professionale, come la SP 126 Oleo-Mac con portata massima 8 l/min e potenza 0,9 kW. Il capiente serbatoio per l’acqua da 25 l e il motore a 2 tempi a basso consumo ti danno, infatti, una lunga autonomia e l’innaffiatura diventa più veloce e pratica che con il bagnafiori.

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