Come fare la potatura del lauroceraso

Tecniche e metodi

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

20/05/2020

Tempo di lettura stimato circa 4 minuti

Se stai leggendo questo articolo è probabile che anche tu in giardino abbia una rigogliosa siepe di lauroceraso o, se ti occupi di manutenzione del verde, ti capiti di potarlo spesso.

Il lauroceraso (Prunus laurocerasus) è una pianta sempreverde molto adattabile (sopporta anche l'inquinamento atmosferico), da non confondere con il lauro o alloro, nonostante il nome. Diffusa e usata come siepe ornamentale, è perfetta da mantenere come “siepe formale”, cioè in una forma obbligata e geometrica.

Come potare il lauroceraso a regola d’arte? Scopriamolo.

Quando potare il lauroceraso

Con le sue foglie lucide e coriacee verde scuro, il lauroceraso è caratterizzato da una crescita rapida e vigorosa, perciò è una pianta poco propensa a mantenere una forma ordinata, soprattutto se la potatura è eseguita nel periodo sbagliato dell’anno.

Se fai la potatura del lauroceraso d’inverno, in primavera la pianta reagirà producendo rapidamente vegetazione abbondante. In questo modo, oltre a perdere subito la geometria creata con cura durante la potatura, la siepe risulterà più vulnerabile all’oidio (o mal bianco), un fungo che si nutre dei tessuti vegetali in crescita.

Ma, allora, qual è il momento giusto per la potatura della siepe di lauroceraso? Il periodo ottimale è la tarda primavera/inizio estate, tra fine maggio e giugno, dopo la fioritura. In questo momento dell’anno la pianta risponde al taglio producendo la nuova vegetazione più lentamente e in minore quantità: così mantiene più a lungo la bella forma regolare che le hai dato con la potatura.

Come potare il lauroceraso

Stabilito quando sia meglio potare il lauroceraso, vediamo ora come farlo. Per la potatura di una siepe, vale il detto “less is more”: limitati all’indispensabile, facendo la rimonda – cioè l’eliminazione di rami secchi, rotti o malati – e tagliando il minimo necessario a contenere la vegetazione e regolare la forma della siepe. Con la potatura mantieni anche la siepe compatta, in modo che non sembri “svuotata”: tagliando la cima dei rami, infatti, la pianta si sviluppa lateralmente, infittendo il verde sotto il taglio.

Pota quindi con parsimonia, usando prima il tagliasiepi e poi rifinendo il lavoro a mano con le cesoie. Per quanto riguarda il tagliasiepi, puoi scegliere il modello che fa per te fra i tagliasiepi elettrici come il silenzioso HC 750 E di Oleo-Mac: con la sua lama da 70 cm doppia (cioè con denti taglienti su entrambi i lati della lama), è adatto alle siepi meno consistenti e fitte.

Se il tuo giardino è circondato da case, è saggio preferire attrezzi non rumorosi: dunque, tagliasiepi elettrici oppure tagliasiepi a batteria. Oleo-Mac ti propone il modello HCi 45, completo di batteria e caricabatteria, con cui hai fino a 2 ore di autonomia.

Se preferisci un modello professionale, adatto sia per le siepi più difficili che per un uso intensivo, tra i vari tagliasiepi a scoppio hai l’HCS 247 P da 0,75 kW con lama da 75 cm in acciaio singola (i denti taglienti sono su un solo lato). Tra i tagliasiepi a scoppio professionali trovi anche i tagliasiepi con asta, ad esempio il BC 241 HL da 0,9 kW con lama a doppio tagliente regolabile in 12 posizioni tra 0 e 180°. Il tagliasiepi ad asta ti facilita la potatura di siepi su terreni irregolari o ripidi oppure là dove la vegetazione si raggiunge con difficoltà.

Per una rassegna dei vari tipi di tagliasiepi, puoi leggere questo nostro articolo che parla di tagliasiepi elettrici, a batteria o a scoppio.

Come usare il tagliasiepi per potare il lauroceraso

Per fare la potatura di una siepe di lauroceraso taglia prima i lati e, per ultima, la parte superiore.

Per il taglio laterale, procedi in questo modo:

  • Se hai un tagliasiepi a doppia lama – come l’HC 750 E, l’HCi 45 e il BC 241 HL – taglia la siepe con movimenti ad arco consecutivi dal basso verso l’alto e viceversa, in modo da usare entrambi i lati della lama.

  • Se, invece, hai un tagliasiepi a lama singola, taglia sempre dal basso verso l’alto.

Per potare la parte alta della siepe, inclina un po’ il tagliasiepi (5-10°) rispetto a un’ideale piano di taglio orizzontale. Procedi tagliando lentamente, specie se la siepe è molto folta. Hai paura di potare storto? Aiutati creando un sistema di riferimento: per esempio fissa dei paletti accanto alla siepe e tendi uno spago: segnerà l’altezza giusta a cui tagliare.

Infine un trucco: per far sì che la siepe si mantenga folta anche nella parte bassa, più vicina al terreno, potala in modo che risulti più larga alla base e più stretta in alto. In pratica deve avere una sezione a trapezio: così i lati della pianta ricevono meglio luce e sole sull’intera superficie favorendo, quindi, la crescita della vegetazione anche nella zona inferiore, di solito più in ombra.

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