Diventare potatore certificato: iter e strumenti

Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

19/11/2018

Tempo di lettura stimato circa 2 minuti

Ami talmente tanto prenderti cura del verde, che stai pensando di fare del tuo hobby una professione? In questo caso sarai felice di sapere che negli ultimi anni in Italia si stanno moltiplicando i corsi per diventare potatore professionista.

Ma cosa significa realmente essere un potatore certificato? Quali sono le pratiche insegnate in un corso per potatore? E perché può essere così utile frequentarlo? Scopriamolo insieme.

Una professione a tutti gli effetti

Come tutte le professioni che prevedono una certificazione ufficiale, la qualifica di potatore viene rilasciata da scuole riconosciute a livello nazionale, che comprovano l’acquisita professionalità dell’operatore relativamente alle pratiche di potatura insegnate nell’istituto di formazione frequentato.

Il lavora da potatore è un mestiere estremamente segmentato, in quanto ogni scuola impartisce le proprie regole e tecniche di potatura riguardo specifiche piante (le più diffuse sono vite e olivo). Ciò significa che per saper potare diverse specie arboree sono spesso necessari più corsi.

Corso da potatore: un mix di lezioni pratiche e teoriche

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il corso da potatore non prevede esclusivamente insegnamenti pratici. Oltre a esercitazioni di treeclimbing e di tecniche di taglio infatti, gli aspiranti operatori del verde devono seguire anche lezioni frontali inerenti la fisiologia dell’albero.

La caratteristica più importante che un buon potatore deve avere è la consapevolezza. Conoscere gli organi e lo stato naturale delle piante; gli obiettivi del progetto di contenimento entro cui la potatura delle stesse si inserisce e l’effetto immediato che le proprie azioni hanno sul paesaggio circostante sono i presupposti fondamentali per svolgere questo lavoro in modo efficiente, nel pieno rispetto della natura e dei suoi cicli.

Esami e iter

Per ottenere la qualifica di potatore certificato (prendiamo ad esempio l’olivo) è necessario:

  • partecipare a un corso inerente l’olivicoltura della durata di dodici ore nella regione di appartenenza
  • frequentare un corso di potatura nella regione in cui vivi
  • essersi classificati al campionato regionale e/o nazionale con un punteggio minimo di 45 su 60.

Perché seguire un corso da potatore

Perché frequentare questo tipo di scuole e conseguire un certificato, ti permetterà di avere maggiori possibilità lavorative sia in Italia che all’estero, in particolar modo nel periodo invernale e a maggio, quando i lavori di potatura e la manutenzione dei vigneti si fanno più intensi.

E poi perché – se viene eseguito ad alti livello di esperienza e di specializzazione, il lavoro come potatore può portarti a guadagnare ottime cifre. Qualche numero? Il salario medio in Italia si aggira intorno ai 1.600 euro, mentre all’estero - specie in Svizzera e in Francia - i potatori professionisti arrivano a percepire anche 4.000 euro mensili.

Gli strumenti del potatore

Sei deciso a iscriverti al corso ma non sei sicuro di avere tutto quello che ti serve per fare pratica?

Qui sotto ti riassumiamo brevemente le macchine e gli accessori che dovrai tenere a portato di mano durante tutte le lezioni pratiche:

  • Un potatore, meglio se telescopico come il PPX 271 in modo da poter intervenire anche in altezza, senza dover ricorrere all’uso di scale o di altri mezzi, che risulterebbero estremamente pericolosi su terreni dissestati o pendenti.
     

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