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Sminuzzare e triturare con un semplice gesto: i residui dello sfalcio non sono più un pensiero.
Preziosi compagni di lavoro in giardino, ideali per risolvere in modo definitivo i problemi legati allo smaltimento degli sfalci (erba, rami di siepe, piccole potature). Grazie a potenti motori elettrici o a scoppio sminuzzano e triturano resti vegetali, organici e il fogliame. Ridotti finemente, questi possono essere usati per il compostaggio o il mulching, apportando benefiche sostanze nutritive al terreno e favorendone un naturale sviluppo.
Guida alla scelta del biotrituratore
Il primo elemento da considerare è la motorizzazione, che può essere elettrica (nel caso in cui l’utilizzo sia presso casa in prossimità di allacciamento di corrente) o a scoppio (utile in caso di utilizzo più gravoso o lontano da fonti di elettricità).
L’altro elemento da considerare è la tipologia (consistenza e diametro) e la quantità di materiale da triturare.
Materiali teneri come foglie, ramoscelli di alberi e siepi con un diametro fino a 40 mm: può essere utilizzato un biotruturatore elettrico da 2000 a 2500 W
Per utilizzi più gravosi, su materiali consistenti e con diametro superiore a 40 mm si consiglia l’uso di un biotrituratore con motre a scoppio, in grado di garantire una resa superiore (fino a 650 Kg/ora) e dotato anche di un’ampia bocca di scarico per accelerare le operazioni di smaltimento del materiale triturato. |